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It's Y-our Time: Torino, per un anno capitale europea dei giovani


Sì è svolta stamane, nella cornice di Palazzo Madama, la conferenza stampa di presentazione di “Y-our time”, la raccolta dei progetti messi in campo da Ministero della Gioventù, Città di Torino, Regione Piemonte e Agenzia Nazionale per i Giovani in occasione di “Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani”.

Dal 1° gennaio, infatti, Torino è la Capitale Europea dei Giovani: un anno di eventi, progetti, iniziative, ma soprattutto un anno di protagonismo giovanile, di opportunità dalle e per le nuove generazioni, di valorizzazione del talento e delle capacità dei giovani.

Tanto è stato fatto fino ad oggi, tantissimo deve ancora arrivare. Il riconoscimento di Capitale Europea dei Giovani è stato attribuito a Torino dallo European Youth Forum, la piattaforma che raccoglie l’associazionismo giovanile europeo. Y-our time è il primo progetto open source: è aperto, è a disposizione dei giovani, è integrabile e migliorabile. Non a caso più che eventi rivolti ai giovani sono stati elaborati interventi che permettano ai giovani di fare e di farsi ascoltare.

Il 2010 è e continuerà a essere un anno di opportunità, di momenti di incontro tra giovani a livello europeo, di confronto tra rappresentanze giovanili e istituzioni, di enti che si mettono a disposizione dei giovani per promuoverne progetti, energie, attività.

Per Torino Capitale Europea dei Giovani si sono uniti gli sforzi di più Enti (dalla Città al Ministero della Gioventù, dalla Regione all’ANCI, alla Provincia), per garantire che siano i giovani i veri protagonisti e artefici di Torino 2010.

“Quel che mi aspetto dall’esperienza di Torino Capitale Europea dei Giovani è una grande avventura di protagonismo generazionale – dice il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - Un’esplosione di progetti, energie, attività in grado di mettere i 30.000 giovani europei che animeranno l’avventura torinese sul palcoscenico del mondo e dimostrare così tutto il talento, la creatività, la forza vitale di una generazione troppo spesso sottovalutata. Tra tante difficoltà che devono affrontare, i giovani di oggi hanno un grande, immenso privilegio: sono la prima generazione in massa europea. Uniti da un’unica moneta, dall’assenza di dogane, da una mobilità sempre maggiore a costi sempre minori, i ragazzi di oggi possono e devono fare di questa caratteristica il loro punto di forza per entrare trionfalmente nel futuro“.

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Fonte: www.gioventu.it