Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù
Il Dipartimento della Gioventù, sulla base di un’apposita convenzione stipulata nel 2007 con l’Associazione nazionale dei comuni italiani e con la rete ITER, cofinanzia i progetti di sperimentazione ed attuazione dei Piani Locali Giovani nei territori sopra menzionati e verifica l’attuazione degli obiettivi della convenzione attraverso due propri rappresentanti nel Gruppo di Pilotaggio, di cui uno con funzioni di direzione.
La delega attribuita al Ministro della gioventù, On. Giorgia Meloni, dall’attuale Presidente del Consiglio, in data 13 giugno 2008 prevede l’esercizio delle “funzioni e i compiti, ivi compresi quelli di indirizzo e coordinamento, di tutte le iniziative, anche normative, nelle materie concernenti le politiche giovanili”.
In particolare, fatte salve le competenze attribuite dalla legge ai singoli Ministri, il Ministro della gioventù è delegato:
a) promuovere e coordinare le azioni di Governo volte ad assicurare l'attuazione delle politiche in favore dei giovani in ogni ambito, ivi compresi gli ambiti economico, fiscale, del lavoro, dello sviluppo umano e sociale, dell’educazione, dell'istruzione e della cultura, anche mediante il coordinamento dei programmi finanziati dall'Unione europea;
b) promuovere e coordinare le azioni di Governo in materia di scambi internazionali giovanili;
c) promuovere e coordinare le funzioni in tema di contrasto e trattamento della devianza e del disagio giovanile in ogni ambito, ivi compresi quelli economico, fiscale, del lavoro, dello sviluppo umano e sociale, dell’educazione, dell'istruzione e della cultura;
d) esercitare le funzioni di cui all'articolo 46, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di coordinamento delle politiche per le giovani generazioni;
e) esercitare le funzioni di indirizzo e vigilanza dell'Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù, di cui all’articolo 5 del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 297, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2007, n. 15, nonché a presiedere il Forum nazionale dei giovani;
f) esercitare le funzioni di cui all’articolo 1, comma 556, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come da ultimo modificato dall’articolo 1, comma 1293, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in tema di sensibilizzazione e prevenzione dei giovani rispetto al fenomeno delle dipendenze;
g) esercitare le funzioni di cui all’articolo 1, commi 72, 73 e 74, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, in tema di finanziamenti agevolati per sopperire alle esigenze derivanti dalla peculiare attività lavorativa svolta, ovvero per sviluppare attività innovative e imprenditoriali;
h) esercitare le funzioni relative al Fondo di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)
L’obiettivo fondamentale dell’attività dell’ANCI è rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra Istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale.
Questo approccio complessivo si traduce concretamente in una serie di attività che caratterizzano l’operato quotidiano di un’associazione che costituisce di fatto l’interlocutore individuato nel tempo da tutti i governi nazionali per rappresentare la realtà degli enti locali.
Sempre più rilevante è l’attenzione che l’ANCI ha dedicato negli ultimi anni al tema delle politiche giovanili istituendo al proprio interno una apposita Commissione e consolidando un’intesa con il precedente Dipartimento delle politiche giovanili presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, concretizzatasi nella sottoscrizione di accordi quadro, attività che saranno proseguite con l’attuale Dipartimento della gioventù.
Nell’ambito del progetto di sperimentazione dei PLG, l’ANCI partecipa con due membri al Gruppo di Pilotaggio e, avvalendosi tra gli altri delle competenze tecniche della propria tecnostruttura Ancitel S.p.A. e della rete ITER, assicura le attività di coordinamento, monitoraggio e rendicontazione.
ITER
ITER è una rete di città italiane attive nel campo delle politiche giovanili, che riunisce sia rappresentanti politici che dirigenti pubblici.
All'inizio il ruolo di ITER è stato pensato come quello di una organizzazione al servizio di enti pubblici e ONG per realizzare progetti innovativi contro l'esclusione sociale. Successivamente si è andata consolidando una visione della rete anche quale luogo "politico" e culturale, dove sviluppare idee sulle trasformazioni dei sistemi di welfare ed in particolare sull’innovazione delle politiche giovanili, quale ambito strategico per il Paese. Oggi nella Rete Iter sono presenti Comuni di diverse regioni italiane e di varie dimensioni.
ITER è promotore dell’iniziativa “Diritti al futuro”, primo passo verso la sperimentazione PLG in atto, e assicura l’attività di assistenza tecnica agli Enti locali coinvolti nel Progetto.
Ancitel
E’ la società di servizi dell’ANCI e fin dal 1987 opera a supporto dei Governi locali promuovendo l’innovazione tecnico-organizzativa e l’efficace adozione e implementazione delle moderne tecnologie dell’informazione. Costituita con il principale obiettivo di supportare l’operatività degli Enti locali attraverso l’erogazione di servizi telematici, Ancitel ha consolidato negli anni un ampio bagaglio di esperienza nella gestione e nel coordinamento di grandi progetti di innovazione per i Comuni assumendo un ruolo di primo piano a supporto del Governo e dell’ANCI nell’attuazione di interventi sul territorio.
Nel quadro della Sperimentazione PLG, Ancitel cura gli aspetti legati alla comunicazione, supportando l’ANCI nel monitoraggio dei progetti e assistendo i Comuni coinvolti nell’attività di rendicontazione.